Crespelle alla besciamella e ’nduja di Spilinga San Donato

Cremose, filanti e con un piccante elegante che scalda il piatto

Ci sono piatti che nascono in modo spontaneo, quasi domestico, ma che con l’ingrediente giusto cambiano completamente livello. Le crespelle alla besciamella e ’nduja  San Donato funzionano proprio così: una base semplice, fatta di latte, uova e farina, che incontra una salsa morbida e avvolgente e il carattere deciso di un salume artigianale calabrese capace di trasformare tutto.

In ricette con pochi ingredienti la qualità si sente subito. La ’nduja di Spilinga San Donato ha una consistenza naturalmente spalmabile e un equilibrio perfetto tra carne e peperoncino. Si scioglie con facilità nelle creme e nelle salse, regalando profondità e carattere senza coprire il resto. È proprio questo dettaglio che trasforma delle semplici crespelle in un piatto completo, caldo e pieno di personalità.

È una ricetta che sembra elaborata, ma in realtà si costruisce con gesti semplici e ordinati. Perfetta per una cena tranquilla, per un pranzo della domenica o quando vuoi portare in tavola qualcosa di rustico, caldo e appagante.

 

Ingredienti per 2 persone (4 crespelle)

Per le crespelle

60 g di farina 00

1 uovo medio (circa 55 g)

150 ml di latte intero

10 g di burro fuso (oppure 10 g di olio di semi)

1 pizzico di sale

Per la besciamella alla ’nduja

25 g di burro

25 g di farina 00

250 ml di latte intero caldo

75 g di ’nduja di Spilinga San Donato

Per il ripieno e la finitura

80 g di scamorza bianca a dadini

30 g di parmigiano grattugiato

poco burro o besciamella per la pirofila

Come preparare le crespelle sottili e morbide

Si parte dalla pastella, che deve risultare liscia e fluida, senza grumi. In una ciotola rompi l’uovo, unisci il latte, il burro fuso intiepidito e il sale, poi mescola con una frusta. Aggiungi la farina poco alla volta, continuando a lavorare finché il composto diventa omogeneo, con la consistenza di una panna leggera.

Un breve riposo di quindici o venti minuti fa la differenza: la farina si idrata meglio e le crespelle risulteranno più elastiche e facili da stendere.

Scalda una padella antiaderente da 20–22 cm e ungila appena. Versa mezzo mestolo di pastella e ruota subito il polso per distribuirla in uno strato sottile. Dopo circa un minuto i bordi inizieranno a staccarsi: gira la crespella e termina la cottura sull’altro lato. Devono restare morbide, non colorite. Procedi così fino a esaurire l’impasto, impilandole una sull’altra per mantenerle elastiche.

La besciamella alla ’nduja: cremosa e profumata

In un pentolino sciogli il burro a fuoco dolce, aggiungi la farina e mescola continuamente. Questo passaggio, il roux, deve cuocere uno o due minuti senza scurirsi, giusto il tempo di eliminare il sapore crudo della farina.

Versa il latte caldo poco per volta, continuando a mescolare con la frusta. La salsa inizierà ad addensarsi diventando liscia e vellutata. Quando raggiunge una consistenza cremosa, spegni il fuoco e aggiungi la ’nduja  San Donato.

Con il calore residuo si scioglierà completamente, colorando la besciamella di un rosato intenso e diffondendo il suo profumo speziato. In questo modo il gusto sarà uniforme e avvolgente, non a macchie.

La salsa deve restare morbida, leggermente fluida: in forno si asciugherà ancora.

Farcitura e assemblaggio delle crespelle

A questo punto la preparazione diventa quasi istintiva. Stendi una crespella sul piano, spalma uno o due cucchiai di besciamella alla ’nduja San Donato e distribuisci qualche dadino di scamorza con una spolverata leggera di parmigiano. Arrotola delicatamente formando un piccolo cannellone.

Sul fondo di una pirofila crea un velo sottile di besciamella alla nduja San Donato, poi sistema le crespelle una accanto all’altra. Coprile con la salsa rimasta e completa con il parmigiano, che in cottura formerà una crosticina dorata.

Inforna a 180 °C per circa 15–20 minuti. Il profumo inizierà a farsi più intenso, la superficie gratinerà leggermente e all’interno il formaggio diventerà filante. Una volta fuori dal forno, lascia riposare qualche minuto: la struttura si assesta e il taglio sarà più pulito.

Consistenza e sapore

Al cucchiaio devono risultare morbide, cremose, quasi fondenti. La dolcezza lattica della besciamella e della scamorza viene subito bilanciata dal carattere della ’nduja, che porta una piccantezza calda e persistente ma mai invasiva. Ogni boccone resta equilibrato, ricco ma non pesante.

Consigli utili per un risultato perfetto

Sciogliere la ’nduja direttamente nella besciamella è la scelta migliore per ottenere una crema omogenea e ben distribuita. Evita di addensare troppo la salsa: una consistenza più morbida rende il piatto più piacevole e meno asciutto dopo il passaggio in forno. Se desideri un gusto più deciso puoi aumentare leggermente la quantità di ’nduja oppure aggiungerne qualche fiocco in superficie appena sfornata.

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